Il superamento di Feuerbach. La prova pratica della non esistenza
di Dio.
Il giovane Marx condivise la gioia e la soddisfazione degli altri
membri della Sinistra hegeliana per la dimostrazione feuerbachiana
della non esistenza di Dio, come ricordava molti anni dopo il suo
compagno e collaboratore F. Engels, che nell'opera Ludwig
Feuerbach e il punto d'approdo della filosofia classica tedesca
afferma: Diventammo tutti feuerbachiani. Marx fu per anche
capace di andare oltre Feuerbach, il quale era convinto che la
religione sarebbe comunque rimasta nel futuro dell'uomo, essendo
un aspetto caratteristico della natura umana, e che sarebbe
cambiato solo il suo contenuto.
Marx era di opinione diversa. La sua insoddisfazione per i
risultati raggiunti da Feuerbach era legata prima di tutto
all'esigenza di un maggiore livello di concretezza, per arrivare
al quale la critica della religione  fondamentale, ma  solo il
primo passo. Come egli stesso afferma all'inizio della Critica
della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione: La critica
della religione  il presupposto di ogni critica, (lettura 4) ma
la critica filosofica non deve rimanere confinata nel campo della
religione (lettura 19). Anche se in Germania la critica alla
religione si era ormai conclusa con una grande vittoria della
filosofia, che aveva dimostrato che  l'uomo che fa la
religione, il compito della critica non era affatto finito.
Per Marx la religione  una realt illusoria che maschera
l'oppressione reale e quindi finisce per favorire l'oppressione
stessa; essa  un fenomeno alienante, oppio del popolo.
Smascherare l'alienazione religiosa comporta l'esigenza di
smascherare la realt vera di oppressione, in cui l'uomo 
costretto a vivere, e quindi di lottare per un cambiamento
radicale della realt stessa, per rovesciare tutti i rapporti nei
quali l'uomo si presenta come una natura umiliata, asservita,
abbandonata, spregevole. L'esistenza della religione rivela che
ci che  reale non  razionale.
Marx osserva che Feuerbach si  mantenuto ancora troppo nel mondo
della teoria astratta, che  importante, ma non sufficiente: Il
problema se il pensiero umano abbia una verit oggettiva non  un
problema teorico, ma pratico (Tesi su Feuerbach, lettura 11)). La
soluzione pratica, cio decisiva e finale del problema religioso 
collegata alla soluzione del problema dell'alienazione. Egli
afferma nei Manoscritti che l'estraneazione religiosa ha luogo
solo nella sfera della coscienza, nell'interiorit dell'uomo,
mentre quella economica avviene nella vita reale, onde la sua
soppressione abbraccia l'uno e l'altro lato. Quindi quella
societ che sar in grado di far scomparire dal suo interno
l'alienazione economica, far anche sparire la religione (letture
12 e 13).
Sempre nei Manoscritti Marx, dopo aver ricordato che la soluzione
di opposizioni teoretiche si pu avere solo in maniera pratica
afferma che, dal momento che l'uomo ha capito di non essere stato
creato da Dio, ma di essersi fatto da s mediante il lavoro, 
diventato praticamente improponibile il problema di un essere
estraneo, di un essere superiore alla natura e all'uomo. E
aggiunge: L'ateismo in quanto negazione di questa inessenzialit,
non ha pi alcun senso [...] Il socialismo in quanto tale non ha
pi bisogno di questa mediazione (K. Marx, Manoscritti economico-
filosofici del 1844, Einaudi, Torino, 1949, pagine 130 e 134-135).
Quindi non solo il socialismo  un passo avanti nei confronti
dell'ateismo, ma nella societ socialista il problema dell'ateismo
sar destinato a scomparire per il semplice fatto che sar
scomparsa, con l'alienazione, anche la religione: Con l'aiuto
della filosofia tedesca questo compito sar portato a termine dal
proletariato (Critica della filosofia del diritto di Hegel.
Introduzione) (letture 9 e 10).
Ma non tutti i filosofi marxisti furono poi d'accordo su questa
posizione. In particolare ricordiamo il gruppo dei costruttori di
Dio, formatosi in Russia all'inizio del secolo (vedi manuale
pagine 207-210), che ebbe fra i suoi rappresentanti alcuni nomi di
spicco del marxismo russo. Uno di essi era A. Lunaciarskij. Egli
era convinto che Marx avesse torto nel ritenere che la religione
sarebbe scomparsa del tutto nella societ socialista e che
Feuerbach avesse invece previsto giusto quando pensava che la
vecchia religione sarebbe stata sostituita da una nuova, quella
dell'Uomo nella sua forma pi avanzata, professata dal
proletariato, che avrebbe sostituito Dio con il Collettivo, la
Specie, per il progresso, l'emancipazione umana, il comunismo (A.
Lunaciarskij, Religione e socialismo, Guaraldi, Rimini-Firenze
1973, pagina 183). Nel lavoro l'uomo imparer a disprezzare la sua
individualit piccolo-borghese, che era l'elemento portante della
vecchia religione ed a realizzare il futuro dell'Uomo-Specie.
Lunaciarskij considerava i fondatori di questa nuova religione
Feuerbach e lo stesso Marx. Queste sue riflessioni, rese pubbliche
nel 1910, irritarono Lenin che gli ordin di rientrare nei
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